Grotovski e biomeccanica

19 febbraio 2018

Grotovski e biomeccanica” è il terzo capitolo di un’intervista rilasciata in favore del workshop “Dal corpo all’azione” programmato presso l’associazione Rabbit Hole fra il 2 e il 4 marzo 2018.
In questo piccolo paragrafo Vittorio Attene si sofferma sull’importanza del corpo e del respiro nella preparazione fisica di un attore. Ogni azione non deve partire dal testo ma da una vera necessità.

Nella presentazione al programma del workshop hai usato il termine “IMPULSI” in riferimento al metodo di Grotovski e agli insegnamenti della biomeccanica. Vuoi spiegare meglio di cosa si tratta?

 

Grotovski e la biomeccanica portano avanti il lavoro suggerito da Stanislavskij: l’attore attraverso il proprio corpo e le proprie azioni fisiche porta a rendere necessaria la parola. Ogni movimento che facciamo parte da un impulso dettato dalla necessità.
Se prendiamo un bicchiere d’acqua ci sarà un impulso fisico che farà spostare il braccio e la mano verso il bicchiere, l’impulso è dato dalla necessità.
Il lavoro biomeccanico mi interessa molto perché costringe gli attori a determinare la parola da una necessità. Spesso, infatti, vediamo attori che parlano con corpi assolutamente inerti. Al contrario, è prima il corpo e il respiro che deve parlare; prima ancora che io abbia pronunciato le parole del testo.
Certo per Grotovski il personaggio non esiste ma esiste l’attore, non è l’attore che va verso il personaggio ma il contrario ma poco importa. La sua tecnica è fondamentale anche se non la si applica nei principi fondanti.
I suoi esercizi costringono gli attori a spingere fino all’estremo la scoperta del proprio corpo espressivo, per conoscerlo e poterlo dominare. La consapevolezza e il controllo del corpo sono elementi imprescindibili per un attore ecco perché nelle mie lezioni la preparazione fisica e preminente.

 

Workshop con Vittorio Attene presso Rabbit Hole (2018)

Workshop con Vittorio Attene presso Rabbit Hole (2018)

 

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