Dalla musica al corpo. Dal corpo all’azione

19 febbraio 2018

“Dal corpo all’azione” è il titolo del workshop che terrà l’attore Vittorio Attene dal 2 al 4 marzo 2018.
Training fisico, controllo e espressione del corpo connesso alle emozioni… questi sono alcuni degli importanti elementi che verranno affrontati nel corso del workshop.
Con l’occasione Vittorio Attene ha accettato di rispondere a qualche domanda riguardante il suo lavoro di attore e insegnante. In questo breve articolo ci parla della musica e di quanto possa essere fondamentale per imparare a liberare il corpo e le emozioni.

Quale importanza attribuisci alla musica all’interno del tuo metodo di lavoro? Quanto può essere utile all’attore per ritrovare determinati stati emotivi?

Eseguo molti esercizi con l’ausilio della musica, sia in fase di training fisico sia in fase di ricerca emotiva. Credo che sia molto importante nelle fasi iniziali di un percorso.
La musica ha la capacità di ricollegarci a zone emotive nascoste o che non vogliamo risvegliare e come nei film, una buona colonna sonora può portarci alla commozione o all’esaltazione.
Allo stesso modo, nella ricerca interiore abbiamo bisogno, talvolta, di una colonna sonora che ci suggerisca immagini o evochi luoghi lontani.

Dalla musica al corpo. Dal corpo all'azione. Workshop con Vittorio Attene (marzo 2018 - Rabbit Hole)

Dalla musica al corpo. Dal corpo all’azione. Workshop con Vittorio Attene (marzo 2018 – Rabbit Hole)

Non importa quale musica… può essere anche l’ultima Hit che passa in radio (quando si lavora con i ragazzi è meglio usare musiche che conoscono e che sentono come loro piuttosto che una musica classica con la quale non riescono a entrare in relazione).
Lo scopo e aiutare gli attori a sviluppare la mobilità del corpo, a liberarsi e a lasciarsi andare. Solo successivamente ogni attore sarà in grado di sostituire la musica esterna con una musica interiore e sentire il ritmo del proprio agire fisico ed emotivo.
Infine, attraverso certe musiche e il ritmo di queste, si riuscirà a lavorare efficacemente sul respiro emotivo e dunque sulla codifica delle emozioni.

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