Il training di un attore. Una porta verso il sub-conscio

18 dicembre 2017

“Il training di un attore. Una porta verso il sub-conscio” è il quarto frammento di un’intervista rilasciata dall’attore Francesco De Vito in favore del workshop “Dal testo alla macchina da presa” programmato presso l’associazione Rabbit Hole fra il 19 e il 21 gennaio 2018.
In questo piccolo paragrafo Francesco ci spiega l’importanza del training e del costante allenamento per un attore. Più di altre questa è infatti una professione che necessita di stimoli per poter crescere e per riuscire, infine, ad entrare in contatto con il sub-conscio.

Qual è, secondo il tuo punto di vista, lo strumento più importante per un attore? La facoltà da sviluppare durante il training per imparare a mettersi in contatto con quella che hai definito “la porta d’accesso al regno del sub-conscio?”

Come attori, l’unico strumento che abbiamo a nostra disposizione, siamo noi stessi. Ogni nostra singola parte, ogni muscolo, ogni nervo… e la cosa più importante che possiamo fare è quella di allenare, accordare il nostro strumento come fa qualsiasi atleta ai più alti livelli agonistici.
Non basta infatti avere un’innata predisposizione a recitare ruoli.

Leggi anche: “Il lavoro di un attore”.

Il training è molto importante, ci da la possibilità di sviluppare il fuoco e la sua flessibilità, la concentrazione, il nostro willpower (la forza di volontà) entrando di nuovo in contatto con tutti i nostri sensi e capendo magari qual è quello più sviluppato: quello che ci permette di accendere la spina, quello che preferiamo per immagazzinare le informazioni e che ci permette di informare e arricchire il sub conscio permettendoci di portare poi il nostro trained instrument, (strumento allenato), nella performance.
Questo ci permetterà, di essere pronti, reagire ai più piccoli stimoli, cogliere i più svariati dettagli perché avremo preparato il terreno prima. Avremo piantato i semi che, innaffiati quotidianamente e con cura, vedono la nascita del più prelibato dei frutti.

Il training di un attore - Francesco De Vito

Il training di un attore – Francesco De Vito

I sensi vanno allenati e stimolati.
Oggi più del passato viviamo infatti nell’epoca della super tecnologia, dove il contatto e l’uso dei nostri sensi è ridotto al lumicino. Basti pensare che oggi posso, in poche ore, andare sulla Tour Eiffel, a Central Park, sul London Eye, in piazza San Pietro, etc., stando comodamente sul divano di casa.

“Guardiamo i bimbi, sono coloro che utilizzano i sensi al massimo delle loro potenzialità, esplorano qualsiasi oggetto, nella maniera più piena e dettagliata possibile”.

Solo così, allenando i nostri sensi, avremo la possibilità di sviluppare e nutrire il nostro sesto senso per entrare nel regno dell’ignoto. Attraversare la porta d’accesso al regno del sub-conscio che per noi attori è la strada per costruire un altro essere umano diverso da noi stessi.

Leggi anche: “Di cosa di nutre un attore?” e “Dal testo alla macchina da presa – Let’s use our imagination”.


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