DI COSA SI NUTRE UN ATTORE?

11 dicembre 2017

“Di cosa si nutre un attore” è il terzo frammento di un’intervista rivolta a conoscere meglio l’attore Francesco De Vito.
Come professionista dello spettacolo, Francesco si sta dimostrando una persona squisita, generosa e sensibile; la vita l’ha condotto a praticare una delle professioni più belle del mondo e in questo post ci svela qualcosa di più riguardo agli ingredienti che la rendono tanto speciale.
In attesa del workshop “Dal testo alla macchina da presa” programmato dal 19 al 21 gennaio presso Rabbit Hole…

Quale parte della tua formazione artistica reputi più rilevante per la carriera d’attore? Perché?

Non c’è una cosa in particolare che ritengo sia più importante o rilevante di altre, nella formazione.
Credo che tutto sia importante, tutto contribuisca e faccia parte del percorso di arricchimento. Più si è aperti e disponibili a confrontarsi con le più svariate esperienze e più un attore (o un artista) si può definire tale.

Parlando nell’ambito della recitazione, questo arricchimento dalle altre arti, è ancor di più vero in quanto, come attori, siamo al tempo stesso sia strumento che suonatore.
Per questo penso che sia di vitale importanza conoscere tutto ciò che il palcoscenico dell’arte presenta e propone. Non essere un artista costipato ma cibarsi d’arte, d’immagini… essere curiosi del mondo e della vita.
Noi attori abbiamo il privilegio d’insegnare al mondo l’amore, l’odio, la rabbia, il lutto, la frustrazione, la felicità, la tristezza etc., tutto questo avendo a disposizione nient’altro che noi stessi: solo il nostro corpo.

 

"Dal testo alla macchina da presa" workshop con Francesco De Vito

“Dal testo alla macchina da presa” workshop con Francesco De Vito

“Let’s use our imagination!”

Leggi anche “Dal testo alla macchina da presa” e “Il lavoro di un attore”


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